Un museo da 10 miliardi di dollari. Ecco il report sui progetti culturali più costosi al mondo

107 nuovi impianti culturali aperti in tutto il mondo nel 2017, tra musei, centri d’arte e distretti culturali, per una spesa complessiva di 9.9 miliardi di dollari e il trend è in salita, pur di poco, rispetto agli 8.45 miliardi di dollari del 2016. Sono alcune delle cifre indicate nel Cultural Infrastructure Index, il report annuale stilato dalla società di planning culturale AEA Consulting, che offre una preziosa panoramica sui maggiori investimenti di settore, includendo nuove costruzioni, ristrutturazioni ed espansioni, a partire da un budget minimo di 10 milioni di dollari.  A risaltare è sicuramente l’impatto che l’industria culturale sta avendo nel Medio Oriente, con la spesa dedicata che è cresciuta vertiginosamente dal 2016 al 2017, passando da 500mila dollari a 2.1 miliardi, merito anche del completamento del Louvre Abu Dhabi, il museo più costoso del 2017, e del Centro Culturale commissionato dallo sceicco Jaber Al Ahmad, in Kuwait. Una crescita che è il riflesso di un’espansione geografica degli investimenti culturali nel settore edizilio, con Londra, New York, Chicago, Parigi e Shanghai che sono risultate le città più attive, senza troppe soprese. Ma le nuove politiche pubbliche di sviluppo culturale considerate anche in India e Cina potrebbero cambiare lo scenario dei prossimi anni. Comunque, l’America del Nord continua ad avere il più alto numero di progetti realizzati, 43 completati su 57 annunciati, con l’Europa al secondo posto, con 33 su 40, e l’Asia al terzo gradino, con 21 completati su 17 annunciati. Più della metà dei progetti sono sati sponsorizzati da enti non profit, il 40% da enti pubblici e l'8% da commerciali.  Per quanto riguarda la tipologia delle strutture, i musei e le gallerie continuano a rappresentare la fetta più importante per gli investimenti ma pare che la tendenza sia quella di favorire la multidisciplinarietà e la trasversalità di fruizione. Sono gli effetti dello sviluppo dell’economia esperienziale, come nel caso del Guardian Art Center di Pechino, una sorta di piattaforma relazionale ibrida, tra spazi espositivi e alberghi di lusso. E infatti, il progetto più costoso tra quelli non ancora realizzati è il Peninsula Place Cultural Hub di Londra, a Greenwich, firmato da Santiago Calatrava, che costerà quasi 1 miliardo e mezzo di dollari, superando quindi anche il Louvre di Abu Dhabi. Altre agli spazi espositivi, questo nuovo complesso comprenderà un nuovo ponte sul Tamigi, giardini panoramici, ristoranti, appartamenti e alberghi, nei quali con ogni probabilità anche le persone sembreranno opere d’arte. A seguire, anche se piuttosto distanziato, con una spesa di appena 533 milioni di dollari, il più tradizionale Natural History Museum di Ho Chi Minh, in Vietnam.  Qui potete dare un’occhiata al report completo.
Data: 14/09/2018


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