Saltellando a Stonehenge. La Fondazione Trussardi invita Jeremy Deller al Citylife di Milano

Sarà una Stonehenge come non l’avete mai vista, tutt’altro che austeramente monolitica, anzi, ludica e talmente morbida che ci potrete saltar su, come fosse una di quelle grandi scenografie gonfiabili da parco giochi. Cosa che, a tutti gli effetti, è Sacrilege, tra le più famose installazioni di Jeremy Deller, invitato dalla Fondazione Nicola Trussardi a esporre la sua opera, dal 12 al 15 aprile – i giorni di miart e dell’Art Week milanese – nel parco delle sculture di CityLife, per un progetto a cura di Massimiliano Gioni.  Ingiuria alla tradizione britannica? Potrebbe anche essere ma Deller può permetterselo, visto che stiamo parlando del già vincitore del Turner Prize nel 2004, già portabandiera della Gran Bretagna alla 55ma Biennale di Venezia, già ospite della Tate Modern. Quindi, 100% British. E infatti la provocazione non è affatto fine a se stessa. Deller ci ha abituato a saltare oltre la rigida differenza tra realtà e rappresentazione, storia e fiction, ricostruzione filologica e paradosso.  E faremo così anche con la gommosa ricostruzione 1:1 dell’ancestrale monumento a pochi chilometri da Salisbury, meta sacra dei tour operator e dei druidi del nuovo millennio, souvenir folkloristico e icona strumentalizzata. Ma anche senza appesantirci troppo con tali questioni, potremo semplicemente divertirci compiendo temerarie evoluzioni aeree, saltellando fin dove la nostra agilità potrà permettercelo, deridendo prevedibili capitomboli di altri più impacciati di noi.  Questo è lo spirito, perché Deller è un «istigatore di interventi sociali», come lui stesso si definisce, oppure per dirla con le parole del critico Mark Brown, un «pifferaio magico della cultura popolare». E noi siamo pronti a seguirlo anche questa volta.
Data: 13/03/2018


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