I peggiori regali di Natale. E dove trovarli

Il crepitio allegro della carta stropicciata, quei colori sgargianti che promettono meraviglia e stupore. Poi le luci ritmicamente gioiose dell’albero di Natale, l’atmosfera un po’ magica, densa di affetto e aspettativa. Proprio nulla lascerebbe presagire la sciagura che inevitabilmente occorrerà di lì a poco. Ancora lui. L’ennesimo pigiama. Flanella o pile, a righini o a tinta unita, con o senza tasche, poco importa, la sostanza è quella. Se Babbo Natale potesse farvi una Instagram story con una sequenza di primi piani e dettagli, rivedreste i tentativi disperati di atteggiare tutti i vostri caratteri somatici per esprimere una sincera gratitudine o, almeno, per abbozzare un vago sorriso. Suvvia, fatelo uno sforzo, non siate ingrati, in fondo quel regalo è stato scelto con amore. E sappiate che potrebbe andar peggio. Potrebbero avervi regalato uno di questi.  
Qualcosa di caldo, prima di andare a dormire. 
Un classico. Se non l’avete ancora regalato, pentitevi e correte ai ripari. 
Ricordo ancora l’atmosfera magica di quel safari in Kenya. 
Ma dove vai se lo Zentai non ce l’hai? Sicuramente non in Cina. 
Il classico regalo, che non passa mai di moda. Avvertenza: non adatto ai vegani.
Con quelle lucine, addio ai mignoli contro gli spigoli durante le visite notturne al frigorifero.  
Un kit completo per una doccia rilassante. 
Per conservare al sicuro il regalino della nonna. 
Le prime pantofole che conoscono il tuo inconscio.  
Con questi, anche Leonardo Di Caprio cadrà ai tuoi piedi


Data: 24/12/2017


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