Il Metropolitan di New York a pagamento? Scatta la petizione per mantenere l’ingresso libero

Negli Stati Uniti credono molto nelle petizioni online. Dopo Mia Merrill contro le indecenze di Balthus al Metropolitan, il museo di New York è ancora al centro della discussione ma, adesso, per una motivazione ben più seria, che sta suscitando un interesse reale e condiviso. Ha fatto esprimere tutti i commentatori americani e non solo, la notizia del rincaro del prezzo del biglietto della storica istituzione pubblica, a causa di problemi di bilancio. L’ingresso non sarà più a offerta libera, come accadeva da oltre cinquant’anni ma, a partire da marzo, i visitatori dovranno pagare un ticket di 25 dollari, 17 per gli anziani, 12 per gli studenti, una cifra in linea con altri musei newyorchesi, come il MoMA, il Guggenheim e il Whitney. Il direttore Daniel Weiss ha affermato la necessità di tale provvedimento, indispensabile per tenere aperto uno dei più importanti musei al mondo. Non ci sta Aarti Kelapure, che ha lanciato una petizione online su Care2, per chiedere al museo di lasciare l’entrata libera. In tre giorni, fino a questo momento, si sono aggiunte 16.792 firme ma la cifra aumenta di minuto in minuto. «Il Met è un bene pubblico, ospita reperti storici e culturali che dovrebbero essere fruiti liberamente da tutti», ha scritto Kelapure, facendo eco alle dure critiche espresse da Roberta Smith sul New York Times. Sulla questione è intervenuto ancora Weiss: «Per la precisione, è importante ricordare ad Aarti Kelapure e agli altri firmatari, che il biglietto del Met non è mai stato gratuito. Piuttosto, la politica pay-as-you-wish ha lo scopo di consentire ai membri del pubblico di contribuire, con le proprie possibilità, al sostentamento di questa grande istituzione. Forse, il problema che stiamo affrontando ora è che le persone credono che il Met sia a ingresso libero, quando, in realtà, dipende dal supporto dei suoi visitatori».
Data: 12/01/2018


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