Fino al 3.IX.2017
Philip Guston and The Poets
Gallerie dell’Accademia, Venezia


Una mano per fumare, una mano per disegnare. La mostra di Philip Guston alle Gallerie dell'Accademia di Venezia si snoda attraverso un percorso di oltre 50 dipinti e 25 disegni che ricostruiscono l'attività del pittore americano tra il 1930 e il 1980 e ne rivelano il processo creativo, una riflessione costante e profonda sulla pittura e sull'esistenza, nutrito dello studio dell'arte rinascimentale - in Italia negli anni giovanili - e dalla passione per la letteratura e la poesia.  D.H. Lawrence, W.B. Yeats, Wallace Stevens, Eugenio Montale e T.S. Eliot sono gli interlocutori ideali di Guston, insieme a poeti più giovani, come Bill Berkson, Clark Coolidge, and Alice Notley, di cui medita i testi in diverse serie di disegni, dove parole e immagini dialogano, a volte come enigmi da sciogliere, a volte specchio l'uno dell'altro. 

Vi si ritrovano tutti gli elementi che Guston sviluppa successivamente nei dipinti: i piedi giganti che rimandano ad antiche vestigia romane, le teste surreali dal grande occhio spalancato, gli orologi che scandiscono le notti insonni, matite e sigarette, e quel dito, che spuntando dal bordo del foglio indica un elemento isolato o traccia un segno, apparizione demiurgica degna dei dipinti medioevali. Surreali e autobiografiche, le tele di Guston rimangono nel tempo ancorate a un universo cromatico in cui pochi toni - dal rosa alla terra di siena - servono a descrivere lo stato d'animo dell'artista, le sue ossessioni e i turbamenti di uomo e di artista. Così è la meditazione sulla morte ispirata da T.S. Eliot e dipinta un anno prima della sua stessa scomparsa, in cui il sonno spesso evocato altrove sprofonda in una notte nera, o lo studio dell'artista, illuminato da una lampadina nuda, dove su uno sfondo carnicino fluttuano le forme tipiche del suo lavoro. A fianco delle opere dal tratto più caratteristico, la mostra presenta anche lavori giovanili dove più letterale è l'attrazione per la pittura antica e per il surrealismo, e testimonia il passaggio di Guston attraverso l'esperienza dell'espressionismo astratto della scuola di New York, un breve periodo che tuttavia riemerge in filigrana anche nella produzione successiva, laddove più carica è la densità dell'impasto e la stesura del colore. 
Silvia Simoncelli mostra visitata il 10 maggio
Dal 10 maggio al 3 settembre 2017 Philip Guston and The Poets Gallerie dell’Accademia, Campo della Carità, Dorsoduro n 1050, Venezia Orari: Lunedì 8.15 – 14.00; da Martedì a Domenica 8.15 – 19.15 Info: www.gallerieaccademia.org
Data: 15/05/2017


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